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Tutti a parlare in continuazione di “lotte intestine” sia all’interno del PD che del Pdl.

Prima il caso D’Alema che manovrerebbe il PD da dietro le quinte decidendo chi eleggere, come procedere e via discorrendo.

Poi la Binetti, Rutelli e il resto dei teodem che ogni 3×2 dichiarano di provocare una vera e propria scissione (Rutelli già si è defilato).

Poi le primarie inutilmente pilotate in Puglia con la stragrande vittoria di Nicky Vendola.

Marrazzo coinvolto in scandali sessuali, Del Bono accusato di peculato, truffa e abuso d’ufficio.

Per non parlare di Bersani stesso che si trova a dialogare in continuazione tra UDC e IDV per racimolare un po’ di voti.

Certo al Pdl non và meglio.

Lotte per salire a capo di quel partito che Berlusconi stesso definisce la sua “creatura” (Frankestein Docet???).

Lui il problema ha detto che lo risolverà alla base “resettando” i vertici e scegliendo personalmente il suo “successore”.

Bocchino dal canto suo ha affermato ultimamente che “i vertici sono forti ma in mezzo c’è poco partito”.

Inoltre questo terrore di un ritorno di tangentopoli (la Corte dei conti ha valutato un incremento della corruzione al 229% in un solo anno!!!) sembra aver travolto l’intero Pdl, tanto da valutare misure veloci come decreti sulla non rielezione di politici corrotti (ad esempio Denis Verdini).

Giusta decisione, peccato che l’applicazione di tale decreto varrebbe solo per quelli che al 3° grado di giudizio sono dichiarati effettivamente colpevoli (rimanendo in carica per tutto il tempo).

Fin qui potremmo anche chiudere un’occhio, se poi una volta accertata la loro colpevolezza, le loro dimissioni fossero perenni…ed invece no…a detta di Fini (con il sostegno del PD) varrebbe solo per 5 anni, praticamente una legislatura…

Quest’ultimo, inoltre, con la sua fondazione “FareFuturo” sembra turbare non poco i membri del Pdl mostrandosi di pensiero un po’ troppo di sinistra.

Insomma forse andrebbe eletta la Marcuzzi così in 15 giorni riavremmo una certa “regolarità”…anche in politica.

A.D.