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Costituzione: Articolo 7
Art.7
“Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.”
Ambito storico:
Patti di Laterano/ Lateranensi: sono gli accordi di mutuo riconoscimento (= accordi internazionali con il quale due o più paesi firmano un accordo col quale si impegnano a riconoscere l’uno con l’altro una valutazione della conformità) sottoscritti l’11 febbraio 1929 tra il Regno d’Italia e la Città del Vaticano. Furono ratificati da Benito Mussolini (come primo ministro e capo del Fascismo italiano) e dal cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri (per conto della Santa Sede). Antecedentemente a tali patti il rapporto tra Stato e Chiesa era regolato dalle <<leggi delle Guarentigie>> approvate dal Parlamento italiano nel 1871 dopo la presa di Roma
Ambito giuridico:
Si occupa del rapporto tra Stato e Chiesa e a causa della complessa situazione storica in cui l’Italia verteva alla fine del secondo conflitto Mondiale, l’articolo 7 nasce come uno strumento di garanzia per la stabilità. Si ritenne opportuno rinviare la questione a “tempi migliori”, ciò lo vediamo dalla stessa formulazione costituzionale nel momento in cui tratta delle modificazioni dei patti. Ma cosa sancisce tale articolo?
In primo luogo il PRINCIPIO DI LAICITA’ DELLO STATO, di conseguenza il nostro stato è LAICO, non confessionale e quindi non vi è una religione di Stato (a differenza dello Statuto Albertino dove era prevista).
Il compromesso di tale articolo afferma due punti di riferimento importanti:
1) Si mantiene il principio concordatario dato dai Patti Lateranensi;
2) Si stabilisce l’indipendenza degli ordinamenti quindi si rivendica la sovranità dello stato: da questo principio di separazione nasce l’affermazione dello stato come LAICO, sottolinea di non essere confessionale e dunque ribadisce che la sua sovranità non può essere lesa dalla Chiesa. Quest’ultima può sindacare solo nelle questioni MORALI di questo.
La nostra Costituzione stabilisce che i nostri rapporti con la Chiesa (il legame con la confessione è di piena libertà, il problema è di tipo organizzativo) si regolano con rapporti bilaterali. Le modificazioni di questi accordi sono accettate dalle parti e non richiedono procedimenti di revisione costituzionale. Vi sono delle incongruenze con i principi delle libertà che sono stati risolti solo nel 1971. Ulteriori modificazioni si sono avute nel 1984 con Craxi.
Apriamo la rubrica dedicata alla nostra Costituzione con uno dei suoi articoli più controversi: l’art. 7
Si stabilisce in un certo qual senso un canale privilegiato tra Stato e Chiesa cattolica, comprensibile dopo la seconda guerra mondiale per non creare ulteriori fratture civili ma non più così valido per i giorni nostri.
Siamo in un paese che tutt’ora si considera laico ma solo “teoricamente” in quanto ancora siamo fortemente influenzati sia in ambito politico che in ambito di cittadinanza dal rapporto con la Chiesa.
Basti pensare che tutti i politici ci pensano due volte prima di andar contro il Vaticano ma non per paura della rottura di rapporti diplomatici, bensì, per il terrore di perdere i voti dei cattolici.
La Chiesa, è vero che sembra ancora limitarsi a semplici moniti morali ma se ci fate caso a livello politico le concezioni vaticane ancora hanno un alto peso basti pensare a:
- Pillola abortiva Ru486 ed aborto: qui verrebbe da dire “meno male che esistevan ancora le femministe negli anni ‘70″ e “possibile che in Francia ed in Inghilterra usano la Ru486 dal 1989 e noi stiamo ancora a farci menate sulla sperimentazione clinica?”
- Ai pacs: che assurdità ancora considerare nel 2009 il concetto di famiglia come qualcosa di strettamente vincolato al matrimonio in Chiesa, così com’è assurdo pensare che i pacs avrebbero spinto gli omosessuali a sposarsi in Chiesa;
- All’eutanasia e casi annessi: vedi caso Englaro e legge sulla alimentazione forzata;
- Al crocifisso in classe: è vero che è ancora in vigore una legge fascista che ne prevede il suo posizionamento in ogni classe insieme alla foto del Re (oggi sostituita dal Presidente della Repubblica) ma proprio per questo uno si dovrebbe chiedere: “come mai nessuno nomina mai sta norma per modificarla?”
- Alle radici cristiane europee: che dovrebbero essere previste a livello di costituzione europea: cioè vi rendete conto? Siamo in un mondo dove la religione non è più qualcosa di sentito bensì qualcosa da imporre a tutti, anche a chi, tutte ste radici cristiane non le sente.
Inoltre se volete un contatto più stretto tra Stato e Chiesa vi basti pensare all’ Ici; fino ad una decina di anni fa il Vaticano non la pagava allo Stato per gli immobili ad uso di culto. Direte perchè ora sì? No, adesso è peggio.
Proprio durante il precedente Governo Berlusconi (2001-2006) è stata eliminata l’Ici anche per gli immobili della Chiesa non adibiti al culto.
Adesso il clero detiene alberghi e palazzi, per non parlare della compagnia aerea costituita insieme alle Poste Italiane con tanto di scritta sul lenzuolino dei sediolini “Gesù ti vuole bene” o cose del genere. Eppure mi sembrava di ricordare che il pellegrinaggio dovesse essere visto come un sacrificio in onore a Dio o alla Madonna, invece…
La situazione nelle scuole? L’ora di religione cattolica non è più obbligatoria e può essere sostituita con attività didattiche alternative o altri corsi di religione, intendiamoci non tutti sono compresi solo :
Ebraismo e Evangelismo valdese…e l’islam? E il buddismo?
Non capisco perchè limitare i corsi, cioè, a mio parere sarebbe: più integrante per un musulmano sapere che a scuola può seguire corsi sull’islamismo e più “sicuro” per noi, così preoccupati che nelle moschee si inneggi solo al terrorismo.
Se fosse insegnato da noi sarebbe insegnato l’islamismo moderato o occidentale, come si suol dire, e quindi inizieremmo ad aprire le menti dei giovani studenti ed a non fargli credere più che se si schiantano con la dinamite contro una caserma, nell’aldilà ci son 7 donne pronte per lui; inoltre si potrebbero organizzare eventi in comune per confrontare le religioni, insomma si creerebbe “cultura”, parola che in Italia si cerca di cancellare con ogni mezzo.
Voi cosa ne pensate??? Lo modifichereste questo articolo??? O vi limitereste ad applicarlo più correttamente???
A.D. & Mary




12 November 2009 - 21:00
Davvero, la Chiesa ormai e’ scomparsa e si e’ instaurata una Chiesa statale
e se tanto mi da tanto se lo stato si comporta come si comporta la chiesa che collabora con esso fruttera’ di certo delle meraviglie… vedi crocifisso, e polemiche partorite a raffica piu’ essenziali consigli dell’attuale papa del tipo ” NO al preservativo “…
17 November 2009 - 17:04
La tematica è controversa… credo fermamente che il Papa possa predicare benissimo anche senza i quintali di oro che ha addosso,e poi…ma che storia è quella dei preservativi?
” L’Aids non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi” Forse non si può combattere SOLO con i preservativi,ma certo non da un ottimo esmepio.. Ma dai..ridicolo proprio,siamo quasi nel 2010!!! D’altra parte però son tra quelle persone che sostengono il crocifisso in classe..non vedo perché bisogni esibire i simboli di tutte le religioni quando se noi andiamo in altri luoghi dobbiamo adattarci portando lo Chador in Arabia Saudita,e sottostare alle leggi altrui quando qui le rispettano solo quando fa loro comodo…non vedo proprio il motivo.. Se vai in un paese a te straniero io penso bisogni cercare di integrarsi ma anche adattarsi alle sue leggi..e quindis e io lo faccio nel tuo rispetto,abbi tu lo stesso rispetto di me!!