Una nuova spezia: il pesticida
Ripreso dalla puntata di Report del 2008
Tranquilli, per fortuna nessuno ha ancora avuto la pazza idea di usare i pesticidi come spezia per condire i cibi anche perchè non avrebbe bisogno di aggiungerne.
Secondo l’ultimo rapporto di Legambiente, cresce la quantità di alimenti contaminati da pesticidi.
Certo, se vogliamo soffermarci sui campioni totalmente irregolari siamo comunque su percentuali basse dell’ordine del 2-3 % ma per quanto riguarda la presenza di uno o più residui molto vicini alla soglia limite le percentuali crescono e passano dal 40 al 60%.
Gli alimenti più inquinati quest’anno sono risultati l’uva e le mele.
Volete alcuni esempi di cosa gustate ogni giorno?
- Procimidone;
- Vinclozil;
- Benalaxil;
- Clorpirifos;
- Fungicidi vari;
E via discorrendo.
Queste sostanze sono state tutte classificate come cancerogene o distruttori endocrini (cioè che hanno effetti negativi sul sistema endocrino) sia dall’ EPA (Agenzia americana per la protezione ambientale) che per l’Unione Europea.
E mentre tutti si fan prendere dalla psicosi per aviaria, suina etc. etc. ci stiamo lentamente avvelenando con diossine, policlobifenili, piombo, DDT e tante altre.
Per fortuna, ogni tanto la Comunità europea si sveglia, ed interviene per disciplinare il settore dei pesticidi, in merito:
- ai criteri di autorizzazione e vendita dei pesticidi;
- al loro uso sostenibile;
- ed alla promozione della difesa integrata;
Nel mese di Gennaio, il Parlamento Europeo ha adottato due nuovi testi normativi stabilendo che i pesticidi più pericolosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente siano eliminati nell’arco di dieci anni.
Ecco alcune regole previste:
- Per l’autorizzazione di un nuovo prodotto fitosanitario dovranno essere stabilite le finalità di impiego, specificando su quali prodotti e in quale luogo tale prodotto sarà usato. In generale, la normativa prevede che qualsiasi formulato fitosanitario per essere autorizzato debba essere composto da sostanze attive già ammesse ed inserite in un elenco stilato dall’Unione Europea.
- In applicazione del principio del riconoscimento reciproco, il Regolamento prevede che l’Europa sia divisa in 3 grandi aree geografiche: Zona A – Nord: Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Svezia; Zona B – Centro: Belgio, Repubblica Ceca,Germania, Irlanda, Lussemburgo, Ungheria, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia, Regno Unito; Zona C – Sud: Bulgaria, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Malta, Portogallo;
- Possono essere bandite le sostanze etichettate come tossiche o addirittura cancerogene, persistenti e molto persistenti o che bioaccumulano nell’ambiente, e tutte quelle sostanze che potrebbero avere degli effetti negativi sulla salute degli esseri umani, come gli interferenti endocrini o quelle che hanno effetti neurotossici. È fatto salvo che, in particolari condizioni di emergenza non gestibile con tecniche alternative, tali sostanze potranno essere provvisoriamente utilizzate, per un periodo non superiore ai 5 anni.
- Tenendo conto della salute umana e dell’ambiente, ogni Stato membro entro 5 anni dall’entrata in vigore di questo provvedimento, dovrà redigere dei piani d’azione nazionale indicando gli obiettivi, le misure e i tempi necessari per ridurre i rischi derivanti dai pesticidi e introducendo all’interno del proprio territorio metodi di produzioni alternativi che, come l’agricoltura biologica o la lotta integrata, riducano la dipendenza dalla chimica di sintesi.
- I Paesi membri dovranno ridurre o vietare l’impiego di pesticidi in aree sensibili, come aree protette, giardini pubblici, zone ricreative nei pressi di scuole o strutture sanitarie, come pure negli ambienti acquatici o presso le fonti di approvvigionamento di acqua per l’uso umano. Diversamente dal passato è vietata l’irrorazione aerea, che resta possibile nel caso in cui non si possano usare tecniche alternative.
Nel frattempo che i paesi si adegueranno, lavate spesso ed a fondo la verdura e cercate di comprare sopratutto conserve di tipo biologico, perchè, è vero che molti dei campioni sono sotto la soglia prevista per legge, ma sappiate che queste valutazioni vengono effettuate considerando un uomo adulto di 70 Kg e non tengono conto quindi degli effetti che possono avere sui più piccoli.
A.D.
| Print article | This entry was posted by A.D. on 30 September 2009 at 13:17, and is filed under Cibo 360°. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can leave a response or trackback from your own site. |
















