My Idol: Brunetta…

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Bentornato Brunetta!!! E’ da un po’ che non ti si sentiva così, come si suol dire, irruente sulla scena pubblica.

Ti avevo lasciato al tuo ultimo episodio clou, quello dei fannulloni di sinistra, (vedi l’articolo: Il “paradosso” di Brunetta) e ti ritrovo finalmente a sparare sentenze sbagliando nuovamente il tuo reale interlocutore.

Ma analizziamolo meglio il suo discorso:

“E’ l’Italia dei furbi, l’Italia dei fannulloni, E’ l’Italia del nepotismo, E’ l’Italia di chi non rischia, E’ l’Italia sporca…

I cattivi dipendenti pubblici, i cattivi magistrati, i cattivi sindacati, la cattiva finanza, le cattive banche…”

Beh, fin qui semplice lista qualunquista. Incompleta a mio dire visto l’assenza dei politici.

“Vediamo un po’ perchè stiamo dando sulle scatole a questa seconda italia (quella dei, fannulloni, dei cattivi etc. etc) ed alle sue rappresentanze, semplicemente chiudendo il rubinetto dell’ossigeno, semplicemente perchè li stiamo facendo morire, gli stiamo facendo un mazzo così…”

Ecco, qui ancora parla in generale e proprio rimanendo sul generale, tutto sto rubinetto chiuso non lo vedo, visto che il rapporto Debito/PIL sta crescendo e siamo vicini al 116%…colpa della crisi? Non direi proprio…il rubinetto lo stanno chiudendo sì, ma senza considerare che questa “semplice” manovra del “basta soldi” non implica ncessariamente una redistribuzione equa come credono, bensì implica tagli sui servizi: comunali, sanitari, formativi, e via discorrendo.

“Ceto culturame parassitario, vissuto sempre e solo di risorse pubbliche, le vostre, e che sempre ha sputato sentenze, contro il proprio paese…

Questi stessi autori, registi, nobili (???), con la faccetta sempre sofferente, vi spiegano che questa Italia fa schifo, che questa Italia non gli piace, che ne vorrebbero un’altra, salvo che loro non hanno mai lavorato per un’Italia migliore, non hanno mai lavorato!!!”

Ecco qui ha sbagliato interlocutore…non è la cultura che và “riformata” bensì la politica, la burocrazia amministrativa, non mi venite a dire che mettere la pubblica amministrazione su internet è la panacea per i mali del cittadino…

Poi parla lui di un’Italia che non ha mai lavorato, ma vi vorrei ricordare che la stragrande maggioranza dei politici, non ha mai realmente lavorato.

“E bene fai Sandro (Bondi) ha chiudere quel rubinetto del FUS (Fondo unico per lo spettacolo), e fai bene a chiuderlo, e più vai veloce e meglio è.

I prassiti dei teatri lirici, i finti orchestrali, i finti cantanti, i finti scenografi, che non si sono mai confrontati con il mercato, con il lavoro vero, perchè tanto Pantalone pagava sempre tutte le loro follie,

A lavorare! Confrontatevi con il mercato!”

Certo, confrontatevi con il mercato andrebbe detto alla classe politica, visto che l’Italia sta rimanendo il fanalino di coda ovunque, in ogni settore, energetico compreso, visto che si pensa al petrolio e nucleare quando tutti vertono verso le risorse rinnovabili…tutti cercano di riformare il fisco per renderlo più severo e noi introduciamo uno scudo fiscale più ampio…tutti puntano sulla ricera e noi ci limitiamo a defiscalizzare i ricercatori sperando che basti questo per far ripartire la situazione…chi si dovrebbe confrontare realmente con il mercato??? La cultura??? Quella che ormai è l’unico fattore positivo che ci salva  a livello di immagine estera???

Questi sono discorsi molto pericolosi perchè hanno un nucleo di verità (la burocrazia, lo stato che non funziona, gli sperperi) applicato ad un “nemico” che nemico non è, come la cultura…ed i cittadini rischiano, a “credere” a tutto ciò, spinti dalla voglia di uscire fuori da questa pessima situazione italiana.

Non è la cultura che uccide un paese anzi è vero il contrario, solo che ormai stiamo fin troppo velocemente scivolando verso un concetto di “idea comune” di “cultura unidirezionale” che creerà (o forse l’ha già creata) una società senza filtro, sbandata e lasciata a sè stessa o meglio lasciata nelle mani di chi gioca con lei.

Avere un’opinione diversa non è un errore, essere acculturati non è uno sbaglio, gli artisti non sono fannulloni lavorano, sudano come tutti. Non si può cercar di traformare un paese in un’unica massa di operai (o schiavi) perchè chi non è così e cerca di andare oltre il proprio naso, commette un errore.

E’ da questo che il cittadino si deve difendere, ed ormai sempre più quotidiniamente.

I telegiornali, ci spingono a desiderare a tutti i costi la cosiddetta “bella vita”. Il bello della vita è soggettivo non si può pensare ad un modello unico, dobbiamo uscire da questo schema, da queste maglie invischianti che l’attuale potere vuole gettarci addosso per irretirci in un sistema da squadre di calcio.

Dobbiamo lottare ma non con le armi bensì con la cultura, con la ricerca del sapere, con le adeguate scelte fatte su una concreta e chiara informazione.

Basta con il buttarsi sul primo specchietto per le allodole, basta buttarsi sul primo che si reputa “Potente”, dobbiamo smetterla, altrimenti non riusciremo più ad uscirne ed arriveremo ad un punto dove non potremmo neanche più lamentarcene, talmente siamo stati “resettati” da continui spot propagandistici che istigano allo schieramento.

Un cittadino del mondo è tale perchè cerca di analizzare tutti i punti di vista e non si fa influenzare da un unico pensiero anzi lotta per la “multiculturalità” di esso…

A.D.

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4 Responses to “My Idol: Brunetta…”

  1. Davide Cardani Doch says:

    E come 1984 ricorda, “La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza”…
    Ormai e’ un gioco per duri, da giocare senza muscoli fisici ma mentali, quasi pensare l’opposot di quello che si vede e collegare le piu’ piccole sensazioni a realta’ che vengono intrappolate, modificate e fatte sparire. Un cosi’ grande scontro psicologico si dovrebbe stipulare sotto regole precise in una partita a Risiko, invece si inoltra ogni volta che un qualcuno di importante apre bocca…

  2. Gustav Gustav says:

    Dopo le dichiarazioni di Brunetta, ecco un interessante articolo, che lo vede in prima persona chiarire i punti di vista di un partito, facendo maggior luce sugli intenti, gli sforzi e la “lotta” alle fazioni opposte…
    http://www.loccidentale.it/articolo/governo,+maggioranza,+partito:+punti+fermi+e+nuove+sfide.0078641
    Cosa ne pensate?

  3. stianterella stianterella says:

    Sei un grande!..ed io sono fiera di far parte del “culturame”…

  4. Davide Cardani Doch says:

    Tanto per informare, notare il grande successo riscontrato dal nostro Idolo ad un anno di distanza dall’avvio dell’operazione trasparenza:

    http://www.destradipopolo.net/?p=1432

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