Più di 33 milioni di persone, nel mondo, convivono con l’HIV e si sono avuti ben 2,5 milioni di casi solo nel 2007.

I comportamenti a rischio, associati con l’abuso di sostanze stupefacenti, sono i maggiori fattori che aiutano la diffusione negli Stati Uniti (e nel mondo aggiungerei).

Le droghe cambiano il modo in cui il cervello lavora, distruggendo la regione celebrale che le persone usano per valutare i rischi ed i benefici quando affrontano una situazione. Le ricerche hanno dimostrato che le lesioni al cervello sono maggiori nei pazienti affetti da Hiv che fanno largo uso di metanfetamine rispetto a quelli, sempre colpiti da Hiv, che non ne fanno uso. Negli animali le metanfetamine aumentano l’infezione del virus nelle cellule celebrali.

L’Hiv (virus dell’immunodeficienza umana) è il virus che causa l’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita). L’AIDS è una patologia del sistema immunitario per la quale esiste un trattamento ma non la cura (per ora).

L’Hiv è un virus fragile in quanto non riesce a sopravvivere a lungo al di fuori del corpo di un individuo. Di conseguenza il virus non si trasmette con le più comuni attività quotidiane: stringere la mano, abbracciarsi o con il bacio (a meno che no n ci siano ferite all’interno della bocca), inoltre, non si può contrarre dalla tavoletta del water, bevendo da una fontana, dalle maniglie delle porte, dai piatti, bevendo da un bicchiere, dal cibo o dagli animali domestici. Neanche le zanzare sono vettori del virus.

Il virus dell’Hiv si può trovare nel sangue, nello sperma e nel liquido vaginale di una persona infetta. Si può trasmettere in 3 modi:

  • Avendo un rapporto sessuale (anale, vaginale od orale) con una persona infetta da Hiv e senza protezioni;
  • Scambiandosi siringhe con una persona infetta da Hiv;
  • Essere esposti al virus (vale per i feti ed i bambini) prima o durante la nascita o attraverso l’allattamento al seno;





L’Hiv distrugge un certo tipo di cellule del sangue cioè i linfociti T che sono cruciali per il normale funzionamento del sistema immunitario. La perdita di queste cellule (CD4+) negli individui affetti da Hiv è un segnale di sviluppo dell’ AIDS. La compromissione del sistema immunitario porta questi individui ad essere più facilmente esposti alle infezioni come per esempio: ai polmoni, al cervello, agli occhi e ad altri organi.

I malati spesso soffrono, in casi di perdita eccessiva dei linfociti, di: diarrea e di un tipo di cancro chiamato Sarcoma di Kaposi (proliferazione vascolare multicentrica, caratterizzata dallo sviluppo di papule che successivamente evolvono in placche e poi in noduli che colpiscono la cute, più frequentemente nelle estremità inferiori, o le mucose e i visceri (apparato gastroenterico, genitale o, più raramente, polmonare)).

Ultimamente la ricerca sta facendo passi da gigante per le cure dei malati di AIDS. Già adesso avere l’Hiv non è più una sentenza di morte come invece lo era quando l’epidemia iniziò. Tutto ciò è reso possibile grazie al trattamento HAART (terapia ad alta attività antiretrovirale), una combinazione di tre o più farmaci antiretrovirali che sopprime il virus, rallentando lo sviluppo della malattia e riducendone gli effetti negativi.

Il rischio di ammalarsi di Hiv o di passarla a qualcuno dipende da vari fattori. Ecco alcuni comportamenti per evitarli:

  • Astieniti dai rapporti sessuali (orali, anali o vaginali) finchè sei in una relazione fissa e dove tutti e due conoscete lo stato di Hiv dell’altro;
  • Se hai o pensi di avere, in futuro, più di un parter sessuale considera queste regole:
    • Fai il test per l’Hiv:
      • Almeno una volta all’anno se sei un uomo che ha rapporti con altri uomini;
      • Il prima possibile se stai pensando di avere un bambino;
    • Parla dell’Hiv e di altre malattie sessualmente trasmissibili con i tuoi partner prima di avere un rapporto sessuale;
    • Cerca di sapere dai tuoi partner i loro comportamenti precedenti (sessuali o se facevano uso di droga) e considera i rischi per la tua salute prima di avere un rapporto sessuale con loro;
    • Chiedi ai tuoi partner se recentemente hanno fatto il test per l’Hiv e incoraggia loro a farlo in caso di risposta negativa;
    • Usa il profilattico e il lubrificante ogni volta che fate sesso;
    • Se pensi di essere stato esposto ad altre malattie sessualmente trasmissibili come gonorrea, sifilide o infezione da clamidia segui i trattamenti specifici. Queste patologie potrebbero aumentare il tuo rischio di contrarre l’Hiv;
    • Fai il vaccino contro l’epatite B;
  • Non far uso di droghe. Potresti contrarre l’Hiv dallo scambio di siringhe con altre persone perchè potrebbero essere affette da Hiv;
  • Non fare sesso se hai abusato di droghe o di alcool perchè essi ti spingono più facilmente verso comportamenti a rischio (lo so se uno è ubriaco o drogato difficlmente riuscirà a dirsi di non fare sesso ma una soluzione c’è: bevete alcool moderatamente e non assumete droghe ;) )

E voi cosa ne pensate???

Situazione Italia (intervista 2007)

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Rapporto Unicef 2008

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A.D.